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ALLUVIONE IN SARDEGNA. SEL, MOBILITAZIONE STRAORDINARIA PER IL RISANAMENTO DEL SUOLO

21/11/2013

  «L'82% del territorio italiano è in condizioni di dissesto idrogeologico, e pertanto continuamente a rischio di disastri naturali. Ogni anno in Italia si spende per fronteggiare le emergenze dieci volte di piu' che per la prevenzione: questo determina una vera e propria 'economia dell'emergenza' in cui si assegnano centinaia di milioni di lavori ad affidamento diretto. Si tratta di un sistema davvero poco controllabile sul piano della trasparenza». Lo ha affermato la senatrice Loredana De Petris, presidente del Gruppo Misto-Sel nel corso di una conferenza stampa sul dissesto idrogeologico. L'incontro con i giornalisti era stato convocato per lanciare la campagna di mobilitazione, annunciata dal responsabile ambiente di SEL Paolo Cento, a favore di una radicale modifica delle politiche di prevenzione e risanamento del suolo. «Non solo bisogna stanziare fondi più cospicui - ha proseguito la presidente De Petris - ma bisogna anche togliere dal patto di stabilità interno gli stanziamenti di Regioni ed Enti locali per riparare al dissesto idrogeologico. Si tratta di una questione prioritaria, la prima grande opera necessaria per il paese».
«Con l'impegno attuale, che in questa legge è di 30 milioni - ha detto Vittorio Rossi Albertini, del CNR - per riparare il dissesto ci vorrebbero più di mille anni. E' invece ormai scientificamente dimostrato che, in seguito ai mutamenti climatici, disastri come quello che si è abbattuto sulla Sardegna continueranno a colpire con assoluta certezza. Imprevedibili sono il quando e il dove».

Gennaro Migliore, capogruppo di SEL alla Camera, ha confermato l'impegno straordinario di tutto il partito nella campagna di mobilitazione. «E' scandaloso - ha detto Migliore - che invece di concentrarsi sul dramma, prima di tutto umano e anche infrastrutturale che ha investito la Sardegna, il presidente del Consiglio Letta si sia incontrato con Hollande per ribadire la costruzione del Tav, opera che in questo momento appare più che mai inutile e fortemente dannosa».

Nel corso della conferenza stampa il senatore Luciano Uras, capogruppo di SEL in commissione Bilancio, ha illustrato l'emendamento per l'emergenza Sardegna approvato all'unanimità dalla commissione. «Nella nuova formulazione - ha detto - si prevede che vengano stanziati 103 milioni e 400 mila euro in due anni per l'emergenza maltempo. Nello specifico, 27,6 milioni nel 2014 che si aggiungono ai 25,85 milioni già previsti dal Governo fuori patto di stabilità interno. Per il 2015 il Cipe stanzierà poi 50 milioni aggiuntivi dal Fondo per lo sviluppo e la coesione. Per quanto riguarda invece l'intervento sulla viabilità è demandato all'Anas che anticipa le risorse necessarie a riparare i danni. Oggi - ha concluso Uras- si è fatto un primo passo nella giusta direzione, costruito con un lavoro di coinvolgimento dell'intera commissione».