Attività legislativa

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CARCERE UTA. URAS (SEL): INTERPELLANZA A SOSTEGNO DELLA PROTESTA DEI LAVORATORI EDILI

06/12/2013

 «Chiederemo ai Ministri Lupi e Cancellieri come sia stato possibile che i lavoratori sardi - 43 operai - che sono stati impegnati nella costruzione della struttura carceraria di Uta, in Provincia di Cagliari, come dipendenti della società Opere Pubbliche di Roma, si siano dovuti spontaneamente incarcerare per ottenere il salario già lavorato. Da mesi non vedono una busta paga e mentre sono in attesa degli arretrati che a loro competono, ricevono invece la lettera di licenziamento». Lo ha detto il senatore sardo Luciano Uras, capogruppo di SEL in commissione Bilancio.

«Una nuova tragedia occupazionale che colpisce le realtà produttive più deboli. Il sindacato ha più volte rivolto ai Ministeri delle Infrastrutture e della Giustizia le proprie rivendicazioni per i comportamenti assolutamente inqualificabili della Società che si è aggiudicata i lavori. Da mesi non solo i lavoratori non percepiscono un euro, ma risulta che le stessa società non versa quanto dovuto alla Cassa Edile. Una situazione intollerabile».

«Per togliere dal colpevole silenzio i Ministeri competenti, abbiamo deciso di presentare una specifica interpellanza. Martedì alla ripresa dei lavori della Commissione Bilancio in Senato avanzeremo al Presidente la richiesta di acquisire dal Governo i dati relativi ai lavori affidati alla società Opere Pubbliche di Roma che sono a carico del Bilancio dello Stato e gli eventuali pagamenti in corso, al fine di consentire a sindacato e lavoratori i necessari interventi di recupero delle somme delle retribuzioni dovute e dei relativi contributi sociali. Peraltro, se non la società non è in grado di pagare i lavoratori sardi, non sarà neppure in grado di effettuare altri lavori in altre parti del Paese ed è dover del ministero competente - ha concluso Uras - procedere a sostituire la società con un’altra capace di pagare gli operai e portare a termine i lavori affidati».