Attivitą legislativa

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CRISI. URAS (SEL): CHE SIA FINITA GLI ITALIANI PIU' DEBOLI NON SE NE SONO ACCORTI

03/02/2014

 «Che la crisi sia finita non se ne sono sicuramente accorti i 4.068.250 poveri che nel 2013 sono stati addirittura costretti a chiedere aiuto per i bisogni primari, come mangiare. La cruda verità è tutta nelle stime dell'Istat, secondo cui alle famiglie il reddito gli si è contratto dell'1,9%, combinato disposto dell'aumento delle tasse e della disoccupazione galoppante. La fotografia del Paese reale è quella di una recessione pesante senza via d'uscita».

Lo ha detto il senatore Luciano Uras, capogruppo di SEL in commissione Bilancio, che ha aggiunto:

«Nella Legge di Stabilità, noi di SEL ci siamo battuti affinché si investissero le risorse necessarie almeno su due fronti: il primo, per la manutenzione del territorio e per interventi di difesa del dissesto idrogeologico; il secondo, per la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. E' questa secondo noi la conditio sine qua nonaffinché l'Italia non continui a franare sia in senso reale che figurato, perché la crisi sociale ed economica è sempre più acuta, altro che finita!»

«Adesso, per il bene del Paese, si dovrebbe far quadrato sui provvedimenti volti al rilancio della domanda interna, anziché lasciarsi andare ad improbabili commenti, offensivi nei confronti di chi paga ogni giorno sulla propria pelle il prezzo più alto della gravissimi crisi».